sabato 11 febbraio 2012

PROFILI: Jeanne Lanvin


              Jeanne Lanvin, una delle fautrici del concetto di moda, così come lo intendiamo oggi, estremamente moderna rispetto al tempo in cui visse.
Regalò alla donna il piacere della femminilità, insegnò la cultura del “bello” e promulgò l’idea che , anche in età adulta, si dovesse indossare un look da “young girl” per non dimenticare la propria gioventù.(Un concetto tutt’oggi ben riscontrabile nella nostra società, aggiungerei, a volte fin troppo seguito, fino a trascendere nel trash)
Fu lei a creare nel 1889 la prima casa di moda francese, dopo cinque anni di apprendistato presso l’atelier di madame Felix.
Una giovane donna imprenditrice, con una passione assoluta per il suo lavoro, alla costante ricerca di nuove ispirazioni ed incessantemente concentrata su forme nuove, quasi in una ansiosa ricerca della perfezione.
Grazie anche alla sua precisione e metodicità, ancora oggi, la maison Lanvin conserva un prezioso archivio di tutto ciò che è stato il marchio nella storia della moda, schizzi ricami, tessuti e perline, un vero tesoro conservato al 22 di Rue du Faubourg Saint-Honorè, storica sede parigina. 
Il cardine della carriera di Jeanne, fu l’amore per sua figlia Margherita, intrecciato e costantemente riscontrabile nella sua moda, tant’è che il famoso logo della maison, disegnato da Paul Iribe, ritrae mamma e figlia che si tengono per mano in una sorta di danza, da questa immagine, ispirata ad un disegno di Jeanne, si evince il profondo ed intenso legame.
 
Il cardine della carriera di Jeanne, fu l’amore per sua figlia Margherita, intrecciato e costantemente riscontrabile nella sua moda, tant’è che il famoso logo della maison, disegnato da Paul Iribe, ritrae mamma e figlia che si tengono per mano in una sorta di danza, da questa immagine, ispirata ad un disegno di Jeanne, si evince il profondo ed intenso legame.
Incredibile credere come una donna così austera e riservata potesse avere questo amore così intimo per sua figlia, vera e propria fonte di ispirazione della sua arte;
Una donna silenziosa e taciturna, sempre di nero vestita, lontana anni luce dal fervore mondano dell’epoca, fa sorridere pensare che spesso costrinse i suo collaboratori a respingere i clienti che chiedevano un suo consulto personale.
Al suo genio si deve la creazione della moda per i più piccoli, iniziò a confezionare abiti fiabeschi per Margherita, e fioccarono così le richiesta da parte del pubblico, iniziò così a creare delle vere e proprie collezioni per mamma e figlia.
Una maison moderna per l’epoca, oltre all’abbigliamento vennero sviluppate anche collezioni di oggettistica, arredamento, lingerie, persino una collezione sport e una collezione uomo, oltre ovviamente a “Lanvin Parfums”.
Oggi ci risulta piuttosto scontato pensare a quanto i brand si dedichino a marketing e pubblicità, sensazionale fu l’opera della coutourier vera e propria innovatrice, fu una delle prime a scoprire l’importanza della comunicazione, pubblicizzò le sue collezioni su riviste e prima di spettacoli teatrali, divulgò i suoi cataloghi in tutto il mondo e realizzò delle vere e proprie sfilate private in occasione di eventi importanti dell’epoca.
Jeanne Lanvin, una donna unica e dovota alla sua passione,ambasciatrice dell’eleganza francese,  influenzata dallo stile orientale, affascinata dall’arte tanto da creare, ispirata dalla visione di una tela del Beato Angelico, un colore simbolo, il blu Lanvin; un’esteta assoluta, così assiduamente alla ricerca di nuovi stimoli, una vera e propria umile pioniera, amante dei viaggi e delle culture lontane, con una mente così geniale è aperta.
Una madre amorevole e sostenitrice dei legami familari.
Jeanne Lanvin una sostenitrice della libertà, straordinario esempio per tutti i designer dei nostri tempi convinta che per ogni progettista, sia fondemantale tutto ciò che impresso nella propria memoria, perché la moda viene dall’animo, è una raccolta di esperienze e  sentimenti , che traccia dopo traccia disegnano una vita.
Una storia dolce all’interno di un sistema crudele.

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